La Mongolia, per decenni caratterizzata da un’economia di stampo sovietico, ha optato nel 1990 per un sistema economico di libero mercato. La fase di transizione è stata supportata con tre meccanismi principali:
- privatizzazioni
- liberalizzazione dei prezzi e stipendi
- riforma valutaria
Il Governo ha fortemente incentivato l’afflusso di capitali provenienti dall’estero e ha realizzato una serie di norme per creare le migliori condizioni per gli investitori stranieri.
Il processo di ristrutturazione economica ha avuto successo e si è assistito alla ripresa degli investimenti esteri, soprattutto nel settore minerario ed estrattivo che rappresenta il 22,5% del Pil. I servizi hanno avuto una crescita annua del 16,3%, grazie al rapido sviluppo del commercio, dei trasporti e delle comunicazioni. L’impennata dei prezzi mondiali delle merci ha sostenuto l’esportazione dei metalli e sono notevolmente aumentati gli investimenti nei settori dei trasporti e delle comunicazioni.