INVESTIRE IN MONGOLIA
UN PAESE RICCO DI OPPORTUNITÁ
La Mongolia, caratterizzata per decenni da un'economia pianificata di tipo sovietico, ha optato nel 1990 per un sistema economico di libero mercato. La fase di transizione è stata caratterizzata da una terapia shock, attraverso tre meccanismi principali:
  • privatizzazioni,
  • liberalizzazione dei prezzi e stipendi,
  • riforma valutaria.
Il governo ha fortemente incentivato l’afflusso di capitali provenienti dall’estero e ha realizzato una serie di norme volte a creare le migliori condizioni per gli investitori stranieri.

I settori che hanno beneficiato maggiormente di queste riforme sono stati quello minerario ed estrattivo, che rappresenta oggi circa il 30% del PIL a prezzi correnti e quello dei servizi, cresciuto fino a rappresentare oggi circa il 40% del PIL grazie alla rapida crescita del commercio, dei trasporti e delle comunicazioni.

Tra il 2004 ed il 2009 la Mongolia ha sperimentato un periodo di forte crescita economica che ha toccato quasi il 9% nel 2008 con una crescita media annua dell' 8.8%, dovuta soprattutto agli alti prezzi del rame e dell'oro sui mercati internazionali.
I rapporti economici tra Italia e Mongolia sono finora caratterizzati da un modesto interscambio commerciale. La Mongolia, tuttavia, offre all’Italia interessanti opportunità, soprattutto nei settori tessile e manifatturiero. La composizione merceologica evidenzia il forte legame delle nostre importazioni alle materie prime legate al settore tessile, mentre le nostre esportazioni sono costituite prevalentemente da prodotti finiti e manufatti, in particolare macchinario.