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CONTRIBUTI INTERVISTA A DIANA BATTAGGIA
Da questo numero iniziamo una rubrica con interviste a personalità che ricoprono incarichi istituzionali e che a diverso titolo sono in grado di fornire il punto di vista loro e della struttura che rappresentano circa i rapporti fra Italia e Mongolia e le opportunità in tale ambito. ASSOCIM collaborerà con ognuna delle istituzioni alle quali daremo parola per tramite di questo spazio.
La nostra prima ospite è la Dottoressa Diana Battaggia, che dirige l’ufficio italiano dell’UNIDO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale.
Le siamo grati per la sua disponibilità. Ci può dire qualcosa sulle attività dell’UNIDO?
L’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale - UNIDO - assiste i paesi in via di sviluppo (PVS) e quelli in transizione, al fine di favorire uno sviluppo industriale sostenibile e la cooperazione internazionale tra le imprese. UNIDO conta con un network mondiale di ben 173 paesi e la sua sede centrale si trova a Vienna, Austria.
L'UNIDO ITPO (Investment and Technology Promotion Office) Italy, con sede a Roma, è stato creato sulla base di un accordo firmato tra l'UNIDO e il governo italiano nel 1987. L'obiettivo del nostro ufficio consiste nel promuovere la collaborazione industriale tra imprese italiane ed imprese nei PVS, contribuendo al trasferimento di risorse finanziarie, tecnologiche e manageriali al fine di conseguire occupazione produttiva, competitività economica e tutela ambientale.
Vorrei segnalare inoltre che le attività UNIDO sono indirizzate anche a diffondere fra gli imprenditori una maggiore consapevolezza sulle opportunità e le politiche di incentivazione per gli investimenti eco-sostenibili nelle economie emergenti.
All’UNIDO ITPO Italy crediamo che la tutela ambientale e la crescita economica non siano due obiettivi inconciliabili ma, al contrario, siamo convinti che la collaborazione industriale tra aziende dei paesi più avanzati e quelle dei paesi in via di sviluppo abbia un ruolo fondamentale nell’innescare processi di crescita in grado di soddisfare le necessità attuali senza compromettere le possibilità delle future generazioni.
A questo proposito, e proprio nell’ambito del Programma Energia ed Ambiente, finanziato dall’Italia per tramite del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l’UNIDO ITPO Italy ha preso parte a diverse iniziative relative agli investimenti nelle “green industries” e nelle tecnologie eco-compatibili volte sia ad agevolare l’accesso dei governi dei PVS a tecnologie pulite, sia a sviluppare strategie di promozione dei relativi investimenti.Quali sono i progetti UNIDO attualmente operativi che riguardano la Mongolia?
Dal 2006, l’UNIDO ITPO Italy è stata impegnata in progetti di cooperazione industriale in Mongolia, specialmente attraverso il nostro Programma Delegati. Abbiamo infatti ospitato nel corso di quell’anno una rappresentante della Camera di Commercio e Industria Mongola che, oltre a partecipare alle attività di Capacity Building, avendo ricevuto un supporto per quanto riguarda la metodologia UNIDO per la promozione degli investimenti, ha inoltre presentato alle imprese italiane un portafoglio di opportunità accuratamente selezionate, contribuendo dunque alla promozione della collaborazione industriale con l’Italia.
In generale, sappiamo che i rapporti economici italo-mongoli sono finora caratterizzati da un modesto interscambio commerciale. Tuttavia, crediamo che il paese offra all’Italia interessanti opportunità, e questo perché rappresenta non solo un ampio mercato potenziale, bensì anche un terreno d’azione pressoché inesplorato.
In particolare, per quanto riguarda l’attività all’interno dell’UNIDO ITPO Italy, oggi si promuovono nuovi progetti per le imprese che intendono operare nella Mongolia, specialmente nei settori dell’edilizia (materiali per la costruzione), nuove tecnologie per la medicina (chirurgia cardiovascolare) e tessile (macchinari per la produzione di capi d'abbigliamento in cashmere). Questi progetti puntano al tessuto imprenditoriale italiano per quanto riguarda la ricerca di possibili partner industriali e l’acquisto di nuove tecnologie dal nostro paese.Secondo il vostro punto di vista, quali sono le opportunità future del mercato mongolo?
Credo che prima della crisi finanziaria mondiale, i dati relativi alla Mongolia fossero ben chiari: la buona performance del tasso di crescita negli ultimi quattro anni ha dimostrato che si tratta di un paese le cui previsioni economiche rimangono ampiamente positive.
Sicuramente ci vorrà da parte del governo mongolo il mantenimento di una politica favorevole agli investimenti, ma credo che gli incentivi presentati finora siano un ottimo elemento da prendere in considerazione: il trattamento non discriminatorio per gli investitori stranieri e la possibilità di trasferimento dei profitti e dividendi, sono solo alcuni esempi che ci spiegano come sia stato possibile che tra 1992 e 2007 la Mongolia abbia registrato circa 7700 imprese straniere che hanno investito un totale di 2,3 bln USD. In questo senso, credo che l’Italia potrebbe aumentare la sua presenza con una maggiore partecipazione delle sue imprese.
Dal punto di vista delle questioni legate all’industria e all’ambiente, capisco che c’è ancora molta strada da fare in Mongolia, ma è interessante sapere che settori come il fotovoltaico o l’energia eolica hanno una considerevole potenzialità in questo paese. Forse in futuro anche in questo settore possiamo pensare ad un’Italia sempre più presente.
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NEWS MANAS PUNTA SULLA MONGOLIA E APRE UNO SHOW ROOM AD ULAANBAATAR
Manas - azienda di Montecorsaro, in provincia di Macerata specializzata in calzature da donna, unisex sportive e in accessori - potenzia la sua presenza in Asia con l’inaugurazione di un esclusivo punto vendita a Ulaanbaatar.
Cleto Sagripanti, Amministratore Delegato di Manas, spiega le ragioni di questa scelta: “Il Far East, e in particolare il mercato della Mongolia, sta giocando un ruolo importante per lo sviluppo del nostro brand e questo anche grazie alla collaborazione proficua e continua con il nostro partner locale. La Mongolia costituisce un ponte tra la Russia e la Cina, il che, unitamente alla costante crescita che interessa il settore del tessile e dell’artigianato in questo paese, la rende un punto strategico verso il quale dirigere gli investimenti”.
Manas, forte di un fatturato da 66 milioni di euro e show room a New York, Madrid, Tokyo, Bruxelles, Amsterdam, Parigi e Monaco, può contare su 18 negozi monomarca gestiti direttamente (7 in Italia, 4 in Russia, 4 in Cina, 1 in Ucraina, 1 in Slovenia e 1 in Martinica, a cui si aggiunge ora il negozio in Ungheria) e su una rete di oltre tremila multimarca nel mondo attraverso cui distribuire i suoi prodotti.
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LOUIS VUITTON APRIRÁ UN MONOMARCA AD ULAANBAATAR
Louis Vuitton, la celebre maison francese operante nel settore del lusso, è in procinto di aprire un negozio monomarca nella capitale della Mongolia, Ulaanbaatar.
Lo show room, che sarà inaugurato ad ottobre 2009, testimonia il crescente interesse per la Mongolia, nazione da sempre crocevia dei transiti in Asia e che rappresenta un mercato in crescita continua.
Con l'opening di Ulaanbaatar saliranno a 62 i Paesi in cui la griffe sarà presente, mentre il numero di monomarca all'attivo ha già superato quota 430.
Insieme alla Mongolia, infatti, nei prossimi mesi le prossime aperture saranno in Cina - dove Louis Vuitton è già presente - in Giappone e negli USA.
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LE OPPORTUNITA' UNIDO
ASSOCIM ha iniziato una collaborazione con l’UNIDO ITPO Italy (United Nation Industrial Development Organization - Investment and Technology Promotion Office - Italy), un’organizzazione che ha il compito di favorire la cooperazione industriale con le imprese dei Paesi in via di sviluppo, fornendo una serie di servizi nelle diverse fasi di un progetto di investimento, quali la ricerca di partner industriali e l’assistenza tecnica ai progetti industriali individuati.
Di seguito vengono presentate alcune opportunità selezionate dall'UNIDO per gli associati ad ASSOCIM. Per maggiori informazioni è possibile contattare telefonicamente l'Associazione o inviando una mail
-Joint Venture e acquisto di macchinari per la produzione di capi d'abbigliamento in
cashmere (pdf) -Joint Venture per aumentare la capacità di ricezione di un ospedale e nuovi servizi nel campo della chirurgia cardiovascolare (pdf) -Joint Venture per la produzione di materiali per la costruzione (pdf) |
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I BANDI ISTITUZIONI MONGOLE
Vi segnaliamo inoltre alcune gare d’appalto provenienti da Istituzioni Mongole e derivanti dalla collaborazione con Franco Lontani, Console Onorario per l’Italia in Mongolia.
Contattando l'Associazione è possibile ottenere tutte le informazioni necessarie per poter accedere ai bandi.
Associm collabora con i più importanti Enti Istituzionali mongoli che di volta in volta segnaleranno varie opportunità in diversi settori.
In particolare, segnaliamo la possibilità di investire in alcuni siti minerari per lo sfruttamento ed il trattamento del carbone.
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