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CONTRIBUTI
REPORT DA LONDRA
di Umberto Mucci - Responsabile delle Relazioni Istituzionali dell’Associazione per il Commercio Italo-Mongola
Si è tenuto lo scorso 3 dicembre a Londra presso la sede della banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (EBRD) il primo “Europe – Mongolian Investors’ Forum”. Il forum è stato ideato ed organizzato dal Governo della Mongolia, con la partecipazione attiva della EBRD. Oltre 250 delegati hanno partecipato al forum. In qualità di rappresentante di ASSOCIM ero l’unico italiano presente, così come Associm era l’unica Camera di Commercio europea accreditata: ai partecipanti è stata distribuita una brochure a descrizione delle nostre attività. A presiedere i lavori del forum è intervenuto il giovane (38 anni) ma molto determinato Ministro per le risorse minerarie e l’energia Dashdorj Zorigt. Insieme a lui, le istituzioni mongole erano rappresentate dal Vice Ministro per le infrastrutture e lo sviluppo urbano Amarjargal Gansukh, dal Direttore per il Commercio Estero presso il Ministero degli Esteri e del Commercio Gundegmaa Jargalsaikhan, dal Presidente della FIFTA (Foreign Investment and Foreign Trade Agency, l’omologo mongolo del nostro ICE) Baasankhuu Ganzorig e da due componenti del Parlamento Mongolo, la State Great Hural of Mongolia. Diversi imprenditori e banchieri provenienti dalla Mongolia hanno partecipato all’evento: anch’essi, come i rappresentanti delle istituzioni, hanno espresso notevole interesse per le attività di ASSOCIM e ci hanno chiesto di poter collaborare per implementarle quanto prima anche con il loro aiuto. Molto interessanti i diversi panel che hanno informato i partecipanti nel corso della giornata. Il primo ha riguardato l’economia mongola, le sue opportunità di investimento ed il ruolo degli investimenti esteri in tale ambito, e la politica del governo verso la diversificazione dell'economia dal settore minerario ad altri settori (agricoltura, tessile, turismo). Il secondo panel ha riguardato lo sviluppo del mercato dei capitali e l’importanza delle riforme nel mercato finanziario mongolo. Successivamente è stata la volta del panel relativo al settore minerario e dell’energia: quali sono le attività governative di incoraggiamento e sviluppo del settore, dove è possibile migliorare la filiera che porta dall’individuazione dei siti agli scavi fino alla distribuzione, quale politica di attrazione degli investimenti (grazie all’accordo dello scorso ottobre sul sito di Oyu Tolgoi, il più grande complesso non ancora utilizzato al mondo di rame, porfido ed oro, che nel 2013 produrrà ogni anno 450.000 tonnellate di rame e 330.000 once d’oro) e di ammodernamento delle infrastrutture è prevista in tale senso dal nuovo governo mongolo. Le infrastrutture hanno poi rappresentato il tema principale dell’ultimo panel: non solo in riferimento alle necessità di movimentazione di quanto prodotto dal settore minerario, ma anche in relazione ai miglioramenti da apportare al fine di fornire un adeguato supporto energetico, agli investimenti in questo settore che catalizzerà una notevole quantità di progetti nell’immediato futuro, e al progressivo incremento della trasparenza in questo settore che il governo ha riconosciuto come essenziale. I dati forniti dal Ministro Dashdorj Zorigt dicono che la Mongolia dovrebbe chiudere il 2009 con una crescita dell’1,4 % (dovuta in gran parte alla tenuta delle esportazioni di carbone verso la Cina), uno dei pochissimi paesi che crescono anche nell’annus horribilis dell’economia di questo inizio secolo, e che per il 2010 è prevista una ripresa che porterà la crescita ad un incoraggiante + 8,5%. Nel 2008 gli investimenti esteri sono stati destinati per ben il 56% all’esplorazione e all’estrazione mineraria, e per il 55% provengono dalla Cina. Il commercio con l’estero ha raggiunto nel 2008 una crescita record di + 49,4% rispetto al 2007, con un incremento di più di 2.000 milioni di dollari: ancora una volta la Cina è il Paese protagonista con il 64% delle esportazioni dalla Mongolia (riguardo alle quali il 70% riguarda proventi dalle estrazioni minerarie), mentre le importazioni dalla Russia superano di un punto percentuale (34% contro 33%) quelle dalla Cina. Oggi EBRD ha in piedi 19 progetti verso la Mongolia, 11 dei quali siglati nel 2008: tutti sono nel settore privato, per un totale di 118 milioni di euro. È stato anche annunciato che sono in corso negoziati tra la Mongolia e l’Unione Europea per un accordo commerciale di larga scala, che si spera possa vedere la luce nel corso del prossimo anno: ad oggi sono 7.200 i prodotti esportabili dalla Mongolia nella UE a tariffa zero. Inoltre, molto importante è stata la legge siglata a novembre – in seguito alle promesse elettorali dei due partiti MPRP e DP) che stabilisce l’istituzione di un fondo, chiamato Human Development Fund, che permetterà a tutti i cittadini mongoli di godere dei proventi delle estrazioni minerarie mongole. Il progetto prevede che a breve verranno erogati 1.5 milioni di Tughrik (circa 700 €) ad ogni cittadino. Il fondo, che verrà posizionato sul mercato finanziario internazionale, stabilirà una rendita annua per tutti i cittadini mongoli per permettere loro di migliorare la loro situazione economica e sociale. Per quanto riguarda il sistema delle infrastrutture, l’opera più urgente sarà la ferrovia che riguarderà il sud del paese, dove sono i maggiori depositi minerari, e che in particolare collegherà la miniera di carbone di Tavan Tolgoi e quella di rame ed oro di Oyu Tolgoi con la principale ferrovia mongola fino ad arrivare (si parla di circa 1.000 km di ferrovia) a nord est a Choibalsan, e da lì permettere l’accesso al mare presso le zone russe di Vladivostok, Vestochnyi e Nahodka. Nella movimentazione dei materiali estratti dalle miniere le ferrovie sono da preferirsi alle strade per motivi econonomici, logistici ed ecologici. Inoltre, l’80% delle strade della capitale Ulaanbaatar necessitano una ristrutturazione, ed andranno costruiti circa 4.500 km di strade che colleghino la capitale con le altre principali zone del paese. Per finire, è in progetto la costruzione di 100.000 abitazioni ad Ulaanbaatar, dove oggi vivono circa 1,2 milioni di abitanti, il 60% dei quali risiede però ancora nelle tende nomadi, dove non arrivano i servizi pubblici di riscaldamento, acqua e fognature. |
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INTERVISTA A STEFANO BELLUCCI, RESPONSABILE DELL’UFFICIO INTERNATIONAL BUSINESS & TRADE FINANCE DI CARIPARMA
Stefano Bellucci dirige l’ufficio International Business & Trade Finance , coordina gli specialisti di Trade Finance sul territorio che offrono un supporto mirato sulle tematiche più complesse e seguono da vicino i progetti di internazionalizzazione. Ci può descrivere le linee guida generali dell'accordo siglato tra Cariparma e la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo? La BERS ha fra le sue molteplici finalità istituzionali quella di supportare e sviluppare i flussi di import export da e per i paesi dell'Est Europa con particolare riferimento ai paesi dell'ex Unione Sovietica. Lo strumento utilizzato da BERS è il Trade Facilitation Programme (TFP) cui il Gruppo CARIPARMA/FRIULADRIA ha aderito quest'anno. La contingenza economica, il persistente grande interesse degli operatori economici europei ed italiani verso l'area, nonché il grande potenziale, hanno spinto BERS a potenziare il TFP ampliando il panorama di soggetti (paesi e banche) attivi e allo stesso tempo aumentando la disponibilità di linee di credito in termini di importo e scadenza. Entrando più nello specifico, quali potranno essere, tra le operazioni che normalmente risultano utili agli imprenditori italiani che si occupano di internazionalizzazione, quelle coperte dall'accordo? Il TFP di BERS prevede l'utilizzo dei due principali strumenti di trade finance: la lettera di credito e la fidejussione/lettera di garanzia. In sintesi la classica operazione che possiamo gestire vede un'azienda italiana esportare (beni di consumo, semi durevoli, o macchine/impianti) in uno dei paesi target del TFP chiedendo a garanzia del pagamento una lettera di credito con una scadenza di pagamento che può andare nella norma da vista fino a 365 giorni. L'esportatore e CARIPARMA/FRIULADRA chiedono alla parte importatrice che la lettera di credito sia emessa da una banca locale inserita da BERS nel TFP. Segue uno scambio di corrispondenza a tre fra BERS, Banca Locale e BERS per definire la struttura, i costi (normalmente sono a carico dell'importatore) e i tempi di emissione della garanzia. Il nostro ufficio - centralmente e tramite gli specialisti estero sul territorio - è a disposizione per una consulenza specifica e per fornire tutti i dettagli circa i paesi interessati (la Mongolia è fra questi), le Issuing Banks locali, costi, ecc. In cosa si sostanzia l'accordo sottoscritto tra Cariparma ed Associm? L’accordo fra Caripama ed Associm si concretizza in una proposta con condizioni agevolate per gli associati che apriranno rapporti di conto con Cariparma, unito al sostegno nell’attività export tramite le opportunità offerte dall’accordo con BERS e i servizi di trade finance del gruppo. Assisteremo i clienti-associati nelle loro transazioni commerciali con la Mongolia attraverso una consulenza personalizzata fornita dagli Specialisti Estero, forti delle sinergie con una rete internazionale come il Gruppo Crédit Agricole, presente in 76 paesi al mondo. |
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NEWS
HILLARY CLINTON HA INVIATO UN MESSAGGIO ALLA POPOLAZIONE DELLA MONGOLIA
Il Segretario di Stato americano Hillary Clinton ha inviato un messaggio alla popolazione della Mongolia in occasione del ventesimo anniversario della Rivoluzione Democratica.
Hillary Clinton ha ricordato infatti i giovani che nel dicembre del 1989 sono scesi in piazza per chiedere una svolta in senso democratico della Mongolia ed ha in particolare ricordato il contributo dato da “un giovane che sarebbe poi stato nominato nuovo Presidente”, riferendosi a Batbold Sukhbaatar. Il Segretario di Stato americano ha inoltre ricordato il ruolo attivo svolto dalla Mongolia nella guerra in Afghanistan, in cui le truppe mongole “combattono fianco a fianco con quelle americane contro gli estremisti che mettono in pericolo la pace”. |
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AUMENTO DEL NUMERO DELLE PMI NEL 2009
Il Governo della Mongolia ha comunicato i risultati ottenuti con il programma per lo sviluppo del settore industriale deciso all’inizio del 2009. L’esecutivo aveva infatti deciso di investire una cifra pari 30 miliardi di Tugrik sotto forma di prestiti agli imprenditori, per dare nuovo impulso ad un settore sul quale si punta molto per la crescita dell’economia mongola. L’anno che si appresta a finire, dichiarato “Anno della Promozione all’Industria”, ha visto un importante crescendo delle attività industriali in Mongolia e ha portato all’apertura di 957 tra piccole e medie imprese, che hanno creato un indotto lavorativo di 4422 nuovi posti di lavoro |
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APRE LA PRIMA STAZIONE SCIISTICA DELLA MONGOLIA
Ski-Resort, la prima stazione sciistica della Mongolia è diventata pienamente operativa dall’inizio del mese di dicembre. Situata sulle pendici del monte del monte Bogd-Uul, il complesso Ski-Resort si trova a breve distanza dalla capitale Ulaanbaatar, può contare su 6 chilometri di piste totali e può accogliere fino a 4000 clienti, offrendo loro un livello di ospitalità di standard internazionale. Oltre alle piste, fanno parte di Ski-Resort strutture ristorante, negozi per il noleggio delle attrezzature, spogliatoi e un Golf Club che verrà ufficialmente inaugurato nel 2011. |
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LE OPPORTUNITA'
UNIDO
ASSOCIM ha iniziato una collaborazione con l'UNIDO ITPO Italy (United Nation Industrial Development Organization - Investment and Technology Promotion Office - Italy), un'organizzazione che ha il compito di favorire la cooperazione industriale con le imprese dei Paesi in via di sviluppo, fornendo una serie di servizi nelle diverse fasi di un progetto di investimento, quali la ricerca di partner industriali e l'assistenza tecnica ai progetti industriali individuati.
Di seguito vengono presentate alcune opportunità selezionate dall'UNIDO per gli associati ad ASSOCIM. Per maggiori informazioni è possibile contattare telefonicamente l'Associazione o inviando una mail
-Joint Venture e acquisto di macchinari per la produzione di capi d'abbigliamento in cashmere (pdf) -Joint Venture per aumentare la capacità di ricezione di un ospedale e nuovi servizi nel campo della chirurgia cardiovascolare (pdf) -Joint Venture per la produzione di materiali per la costruzione (pdf) |
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I BANDI MATERNAL AND CHILD HEALTH RESEARCH CENTER
Il Ministero degli Affari Esteri italiano ha concesso un prestito alla Mongolia per favorire lo sviluppo del Maternal and Child Health Research Center di Ulaanbaatar. Parte di questo prestito dovrà essere utilizzata per acquistare beni e servizi destinati al miglioramento delle dotazioni tecniche del Maternal and Child Health Research Center. È stato dunque realizzato un bando, aperto a tutte le imprese o a consorzi di imprese italiane, che riguarda i seguenti settori
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I PROGETTI
ISTITUZIONI VARIE
In allegato è possibile scaricare un file in formato .pdf che riporta una selezione dei progetti attivi in questo momento derivanti dalla collaborazione con Franco Lontani, Corrispondente Consolare Italiano ad Ulaanbaatar. Alcuni di essi sono finanziati direttamente dal Governo della Mongolia, altri da organismi internazionali, come la World Bank o la Asian Development Bank. Contattando l'Associazione sarà possibile ottenere tutte le informazioni necessarie. |
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